Vor, intrighi e milizie sullo sfondo dello spazio

Il "fumetto" del giovane eroe e della letale dark lady

Romanzetto seriale sulla figura della famiglia Vorkosigan, qui raccontato tramite la figura di Miles Vorkosigan, l’unico figlio parzialmente menomato del conte Aral Vorkosigan. Si inizia con il giovane Miles appena uscito dalla accademia militare e pronto a prestare servizio. Il giovane alfiere viene inviato a farsi le proverbiali “ossa” nella lontana isola Kyril, presso il circolo polare artico, una stazione metereologica comandata dal generale Stanis Metzov.
 
 
Un​ generale di animo duro che il giovane Miles si troverà a contrastare, attirando così il suo odio. Un odio che perseguiterà il giovane Vorkosigan per tutto il romanzo. Sfuggito momentaneamente alle ire del generale, Miles si ritrova impegnato in una nuova missione come agente della sicurezza e inviato a raccogliere informazioni presso il Mozzo Hagen, un importante crocevia di condotti spaziali verso molti pianeti. Una operazione apparentemente di poco conto, ma in poco tempo si rivela fitta di avvenimenti pericolosi, sia per Miles che per lo stesso imperatore Gregor Vorbarra, misteriosamente scomparso durante una visita diplomatica.
 
In un susseguirsi di vicende della più classica e scontata delle avventura spaziali, Miles si troverà a dover salvare l’imperatore, caduto nelle mani di una donna dall’animo intrigante forse più dello stesso Miles, ambiziosa e crudele come poche figure femminili finora conosciute nei vari romanzi del genere. Forse l’unica figura interessante in tutto il romanzo, che benché vincitore del premio Hugo nel 1991, non va oltre una sequela di avventurette che sembrano uscite dalle storie spaziali degli anni ’40 e ’50. Si dirà forse che la McMaster abbia rinnovato il senso dell’avventura spaziale, ma è solo una ripetizione di storie alla Van Vogt o Edmund Hamilton, e autori simili. Divertente come un fumetto alla Nathan Never, ma meno cupo e impegnativo.
 
Lois McMaster Bujold pare essere l’erede della Leigh Brackett, altra nota scrittrice di Fantasy e Sf, con storie ben congegniate, ma estremamente leggere, ottime da leggere in periodo di vacanza, di facile lettura ma anche dimenticabili. Un premio Hugo sprecato. Gli estimatori di Star Wars lo troveranno piacevole.
 
Giuseppe Ferri
 
Il Gioco dei Vor  (PremioHugo 1991)
Lois McMaster Bujold
Titolo Originale – The Vor Game
Traduttore – Gianluigi Zuddas
Pag. 317
Cosmo Oro – 123 – Editrice Nord

Giuseppe Ferri

classe 1959 da sempre appassionato lettore di SF, unico genere letterario in grado di unire materia umanistica a 297 quella scientifica senza annoiare. Ama leggere più che scrivere e questo è il motivo della sua scarsa produzione. Attualmente, dopo 42 anni e 10 mesi di contributi finalmente in pensione, ma continua ad avere lo sguardo sul futuro.

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